Buona Pasqua
c.d.t. = Come da titolo
Ieri sera ho appreso che Blog Babel è stato temporaneamente chiuso, il pomo della discordia è quel numerino che appare vicino al nome del blog nella classifica del motore di ricerca.
Io sinceramente, pur avendo inserito il mio feed su BlogBabel, non lo uso molto preferendo Technorati o Google Blog Search ma tornando al punto precedente non sarebbe meglio eliminare la classifica visto che è solo accessoria rispetto a quello che dovrebbe essere il servizio principale offerto da Blog Babel?
Mettiamo caso che stasera vogliate andare al cinema a vedere un film comico e poi mangiare in un buon ristorante cinese. Cosa fate? Cercate su internet le programmazioni delle varie sale, vi scegliete il film dopodichè cercate tra i ristoranti giapponesi per scegliere quello più vicino al cinema. Per questa ricerca avete dovuto fare diverse ricerche e visitare una decina di siti prima di poter uscire a godervi la vostra serata.
Con il Web3.0 tutto questo processo dovrebbe essere semplificato, infatti piuttosto che diverse ricerche semplici si potrà far tutto con una ricerca complessa del tipo “Voglio vedere un film comico e poi cenare al ristorante giapponese”. Tale frase verrà analizzata in maniera da organizzare e fornire risposte che soddisfino l’utente.
Altra caratteristica importante è la capacità di apprendere, tramite l’esperienza maturata, i gusti e le abitudini dell’utente in modo che quando questo domandi “Cosa posso mangiare per pranzo?” pittosto che “Cosa posso vedere stasera in TV” le risposte tengano conto di quanto appreso nelle ricerche precedenti.

La realtà di oggi, il Web2.0, il Web-sociale è caratterizzato da:
La differenza principale con il web classico, 1.0, è che si può accedere all’informazione ma questa è difficile ma modificare, migliorare o in qualche modo contribuire.
Se quindi il Web2.0 si basa sulla connessione fra persone, il Web3.0, per quanto detto precedentemente si baserà sulla connessione tra informazioni.
Domenica sera ero a Londra con tre amici, entriamo in una famosa catena di ristoranti, ci sediamo.
Al tavolo di fianco una coppia, probabilmente statunitense, seduti uno di fronte all’altra lui con il suo iPhone intento a leggere le ultime news di Digg, lei intenta a scattare foto a Piccadilly Circus dalle vetrate con l’iPhone anche lei.
Tutta la serata così, senza praticamente parlarsi, con gli occhi fissi sull’ampio display del cellulare marchiato Apple.
Una tristezza indicibile…