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    Web1.0… web2.0… web3.0!

    Mettiamo caso che stasera vogliate andare al cinema a vedere un film comico e poi mangiare in un buon ristorante cinese. Cosa fate? Cercate su internet le programmazioni delle varie sale, vi scegliete il film dopodichè cercate tra i ristoranti giapponesi per scegliere quello più vicino al cinema. Per questa ricerca avete dovuto fare diverse ricerche e visitare una decina di siti prima di poter uscire a godervi la vostra serata.

    Con il Web3.0 tutto questo processo dovrebbe essere semplificato, infatti piuttosto che diverse ricerche semplici si potrà far tutto con una ricerca complessa del tipo “Voglio vedere un film comico e poi cenare al ristorante giapponese”. Tale frase verrà analizzata in maniera da organizzare e fornire risposte che soddisfino l’utente.

    Altra caratteristica importante è la capacità di apprendere, tramite l’esperienza maturata, i gusti e le abitudini dell’utente in modo che quando questo domandi “Cosa posso mangiare per pranzo?” pittosto che “Cosa posso vedere stasera in TV” le risposte tengano conto di quanto appreso nelle ricerche precedenti.

    La realtà di oggi, il Web2.0, il Web-sociale è caratterizzato da:

    • capacità dell’utente di moficare pagine web, si pensi ai Wiki (Wikipedia docet) o a sistemi adattivi, tipo Amazon.
    • Social Network, qui si potrebbe aprire un capitolo a parte, ma è nel Web2.0 che scoppiano i vari MySpace, Facebook et similia.
    • Accesso veloce ed efficacie alla condivisione, YouTube, Flickr e chi più ne ha più ne metta.
    • Accesso all’informazione, è l’informazione che viene da te non tu che vai a cercare lei ovvero i feed RSS
    • Accesso alla rete anytime, anywhere, anyhow… tramite non solo PC ma anche telefoni cellulare, consoles, e TV.

    La differenza principale con il web classico, 1.0, è che si può accedere all’informazione ma questa è difficile ma modificare, migliorare o in qualche modo contribuire.

    Se quindi il Web2.0 si basa sulla connessione fra persone, il Web3.0, per quanto detto precedentemente si baserà sulla connessione tra informazioni.

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    Ma avrà mica a che fare con?
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  • 2 Responses to “Web1.0… web2.0… web3.0!”

    • ovviamentelucio Says:

      Caro Slacko, è tutto da vedere…Ovviamente, l’algoritmo più semplice è pensare ad un’esistenza sempre connessa (alla rete). Questo un po’ lo aveva promesso il web2.0. Ma poi, la grande “fregatura” è stata nella mancanza di contenuti adatti ai mezzi “volatili”: non si è fatto altro che trasportare la tv e il cinema sui videotelefonini; il Wi-Fi incontra ancora difficoltà di diffusione e forse è anche dannoso per la salute. La promessa del web3.0 risiede forse nel superamento di questi limiti.

    • slacko Says:

      ovviamente tutto quello è a livello teorico, le applicazioni sono varie e variegate.
      C’è comunque da dire che, come sempre, ci sono limiti di “mercato” nonchè hardware da superare.

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