The last but not Lost
Giovedi la ABC ha trasmesso l’ultima puntata della 4a stagione di Lost. Chi mi conosce sa che sono un fan accanito di questa serie anche se qui non ne ho mai parlato.
Lost, di gran lunga la miglior serie che abbia mai visto, ci/mi abbandona per quest’anno per tornare solo a Gennaio con le due ultime (mini) stagioni.
Mi mancherà il venerdì quando la mattina appena sveglio il mio primo pensiero era “è venerdi, devo scaricare Lost e speriamo che i sottotitoli escano presto”.
E pensare che non l’ho seguita dall’inizio, ma solo da un anno e mezzo, forse due. Quando Lost arrivò in Italia avevo visto qualche sneak-peek e pensavo: “che cagata!”, invece poi è stata una persona a consigliarmela, così tirai giù la prima puntata e a dir la verità non rimasi a bocca aperta ma solo un po’ incuriosito, sinceramente pensavo si trattasse di qualcosa tipo Jurassic Park.
Come si sa l’appetito vien mangiando e così la settimana dopo avevo recuperato e guardato l’intera prima serie. Da allora credo di non aver mai visto una puntata in TV, mi portavo avanti con le puntate della tv americana e passavo ore a cercare indizi su cosa ci fosse nella botola o sulle vite dei personaggi o su chissà quali teorie.
Insomma grazie Lost, grazie JJ Abrams, ci vediamo il prossimo inverno sull’isola… anche se a quanto pare dalla season finale di ieri le prossime serie non saranno più ambientate interamente sull’isola.
Ho guardato dentro la canna di un fucile, e mi sono convinto. Ho creduto che il mio destino fosse di arrivare in questo posto. E poi qualcuno è morto, un ragazzo, perché è stato così stupido da credere che sapessi di che stavo parlando.. E la notte in cui è morto, per niente, io ero proprio qui sopra, tutto solo, a dare i pugni fino a ferirmi su quella.. stupida botola. A chiedere urlando al cielo cosa dovevo fare, e poi si è accesa una luce: ho creduto che fosse un segno. Ma quello non era un segno, probabilmente eri tu che andavi al bagno. John Locke






