Archive for Real Life

Bye bye Europa

(Questo post non riguarda gli Europei di calcio)

L’Irlanda ha bocciato il Trattato di Libsona. E oggi, da buoni democratici,  tutti se la prendono con gli irlandesi ingrati

Il Trattato di Lisbona è una modifica della Costituzione Europea, già bocciata nel 2005, o meglio ne è una rielaborazione in salsa economica.

Ma a chi serve davvero una Costituzione che faccia apparire l’Europa come un tutt’uno? Il progetto di un Europa realmente unita sotto un’unica legge è utopistico.

Sono troppe le differenze tra paesi e all’interno dei singoli paesi stessi.

Pensiamo all’Italia: la Lega e gli immigrati e gli atti di razzismo. Discorsi simili per Francia dove il problema degli immigrati è grave almeno quanto in Italia, in Spagna ci sono gli independentisti baschi dell’ETA (dei leghisti armati), in Irlanda addirittura c’è il terrorismo a sfondo religioso.

Questa pseudo-costituzione è una cosa imposta dall’alto in Italia come nel resto dell’Europa democratica, infatti, non ci sarà nessun referendum ma saranno quelli seduti sulle poltrone di Senato e Parlamento a decidere che io voglia accettare o meno una costituzione (che è ben diverso da accettare una legge).

Di certo è che in Italia non ce la passiamo bene ma anche in Europa non si scherza.

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The last but not Lost

Giovedi la ABC ha trasmesso l’ultima puntata della 4a stagione di Lost. Chi mi conosce sa che sono un fan accanito di questa serie anche se qui non ne ho mai parlato.

Lost, di gran lunga la miglior serie che abbia mai visto, ci/mi abbandona per quest’anno per tornare solo a Gennaio con le due ultime (mini) stagioni.

Mi mancherà il venerdì quando la mattina appena sveglio il mio primo pensiero era “è venerdi, devo scaricare Lost e speriamo che i sottotitoli escano presto”.

E pensare che non l’ho seguita dall’inizio, ma solo da un anno e mezzo, forse due. Quando Lost arrivò in Italia avevo visto qualche sneak-peek e pensavo: “che cagata!”, invece poi è stata una persona a consigliarmela, così tirai giù la prima puntata e a dir la verità non rimasi a bocca aperta ma solo un po’ incuriosito, sinceramente pensavo si trattasse di qualcosa tipo Jurassic Park.

Come si sa l’appetito vien mangiando e così la settimana dopo avevo recuperato e guardato l’intera prima serie. Da allora credo di non aver mai visto una puntata in TV, mi portavo avanti con le puntate della tv americana e passavo ore a cercare indizi su cosa ci fosse nella botola o sulle vite dei personaggi o su chissà quali teorie.

 

Insomma grazie Lost, grazie JJ Abrams, ci vediamo il prossimo inverno sull’isola… anche se a quanto pare dalla season finale di ieri le prossime serie non saranno più ambientate interamente sull’isola.

Ho guardato dentro la canna di un fucile, e mi sono convinto. Ho creduto che il mio destino fosse di arrivare in questo posto. E poi qualcuno è morto, un ragazzo, perché è stato così stupido da credere che sapessi di che stavo parlando.. E la notte in cui è morto, per niente, io ero proprio qui sopra, tutto solo, a dare i pugni fino a ferirmi su quella.. stupida botola. A chiedere urlando al cielo cosa dovevo fare, e poi si è accesa una luce: ho creduto che fosse un segno. Ma quello non era un segno, probabilmente eri tu che andavi al bagno. John Locke

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Al lavoro

Dall’inizio di questa settimana ho iniziato a lavorare, part-time, presso una media azienda del settore ICT nelle vicinanze. La mia mansione è quella di analista/sviluppatore, quello che fino a qualche tempo si sarebbe chiamato programmatore (ma sviluppatore è un espressione più edulcorata).
Il primo incarico che mi è stato affidato riguarda il porting in tecnologia .NET di una applicazione scritta più di 10 anni fa in VB.
Bè di per se l’operazione non è delle più semplici in quanto richiede una adeguata conoscenza del vecchio linguaggio e altrettanta padronanza del nuovo framework, in più scopro che non c’è un rigo, dico uno, di documentazione sia del codice che del database, figuriamoci se esiste un documento di analisi.
Questa cosa mi fa riflettere, magari 10 anni fa non si badava molto a documentare un progetto di dimensioni medio-grandi e si pensava solo a produrre velocemente? E’ possibile?
All’università mi hanno insegnato che la documentazione di qualità deve essere la spina dorsale di qualsiasi progetto/processo non solo software ma a quanto pare nel mondo reale non è proprio così e mi ritrovo ad affidarmi alla memoria di chi ha scritto quel sorgente 10 anni or sono o, se non peggio, alla mia fantasia.
Ditemelo voi funziona più o meno dapertutto così o sono io che sono capitato male?

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Donne… dù dù dù

Allora ricapitoliamo: quando dicono sì è no, quando dicono no è sì. Spesso però, quando dicono sì vuol dire davvero sì e quando dicono no vuol dire davvero no. Ci sarebbero altre volte in cui quando dicono sì e quando dicono no vogliono dire ni. Non lo so, bò! mhà!

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Letture di primavera: Tutto per una ragazza

Il libro che probabilmente leggerò il prossimo mese è il nuovo romanzo di formazione di Nick Hornby, autore di Un ragazzo e Alta fedeltà.

In uscita il 30 Aprile, quello che si preannuncia essere un altro bestseller dell’autore londinese, narra la storia di Sam, appassionato di skateboard e della sua vita da adolescente tra l’amore per una ragazza Alicia, ed i problemi con la giovane mamma divorziata.

Ho potuto leggere i primi capitoli del libro e sono contento davvero di averlo fatto perchè era da tanto (forse troppo?!) che personalmente non leggevo un romanzo che affrontasse tali argomenti.

Quindi se siete interessati Tutto per una ragazza di Nick Hornby è un ottima scelta.

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