Perhaps

magari oggi sono davvero stanco,

magari non avrei dovuto iniziare a scrivere questo post,

magari domani andrà meglio,

magari faccio finta che vada tutto bene,

magari leggo un bel libro,

magari  programmo un bel viaggio, lontano lontano, 

magari adesso preparo un thè caldo,

magari avrei dovuto pensarci non due ma tre volte,

magari dissimulo,

magari è davvero Primavera,

magari avrei dovuto fare il comico,

Perhaps, perhaps, perhaps.

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Idea

sfuggente.

Si scioglie sotto la pioggia, evapora in un bagno caldo, si rituffa nel suo lago ghiacciato

Saltella da un post-it giallo ad uno verde, fluttua da una sinapsi all’altra, lampeggia in una manciata di pixel.

Quanto è dura sopravvivere ad una idea.

 

Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue (Marcel Proust)

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Martyrs

Martyrs è un film horror.

è un film francese.

molto probabilmente è un film che non uscirà in Italia.

non sono un fan del genere (eccezion fatta per gli zombie-movie) ma questo mi è piaciuto.

mi è così piaciuto che mi sono preso la briga di tradurre i sottotitoli in italiano.

nel caso lo abbiate visto si accettano commenti.

Grazie a Tencar per avermelo sengalato ;)

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Mario dove sei?

Ognuno in quel che fa è ispirato da qualcuno, vicino o lontano, finto o reale. Da piccoli avete mai pensato:”Io da grande vorrei essere come lui!”

Quando ero piccolo io mia cugina (molto più grande di me) aveva un amico, si chiamava Mario e credo fosse di Roma. Mario faceva il programmatore di videogames, anche se non ne sono molto sicuro.

Quando mi incontrava aveva sempre qualcosa da regalarmi: un floppy con un nuovo giochino fatto da lui, un foglio con su scritta una storia in cui al posto delle parole c’erano delle emoticon, gadget strani.

Mario per me era la cosa più vicina a dio. Lui creava, creava kilobyte di divertimento per un bimbetto che rimaneva a bocca aperta ad ogni parola pronunciata con quel suo accento romano.

Poi un giorno Mario si sposò e andò a vivere al nord. Chissà che fine ha fatto quel Mario mi chiedo oggi.

Pensando a Mario devo dire che se oggi sono quello che sono  lo devo anche a lui. Quindi vorrei dirti una cosa: “à Mariooooo, a lì mortacci tuaaaaa!”

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Dei massimi sistemi

Tristemente accaduta

- Sai, è un po’ che non vado in piscina.

- eh bravo, poi non ti lamentare della panza.

- mh, da questo mese mi devo rifare, il tempo  inizia ad essere bello e posso andare a correre.

- ma nuotare è più rilassante…

- sì, ma sai cos’è?

- credo di no…

- è che in piscina non posso sentirmi l’iPod mentre nuoto ed è un peccato

- …

- ho pure cercato una custodia subacquea ma niente :(

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Meme di 5 città

che poi meme non è. Mi chiedevo quali sono le 5 città che dovrei assolutamente vedere in questa vita.

In rigoroso ordine casuale

 

Istanbul, Turchia

New York, USA

 

 

Città del Capo, Sud Africa

 

 

Sydney, Australia

Tokyo, Giappone

 

Flickr credits

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Quake è vivo. Lunga vita a Quake.

Se siete appassionati di sparatutto allora non potete aver dimentica il gioco che, insieme ad Unreal Tournament, ha fatto la storia del frag. Quake 3 Arena!

Da qualche tempo (in realtà quasi due anni) il capolavoro di ID Software rivive nei broswer di migliaia di aficionados.

Infatti su QuakeLive è possibile giocare, dopo aver installato un plugin per Firefox o Internet Explorer, in una delle 40 arene e in 5 modalità di gioco diverse.

Ogni giorno ci sono migliaia di giocatori, ovviamente trovate anche me col nick slack0.

Happy fragging!

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Bibliotecario 2.0

La settimana scorsa sono andato a studiare nella biblioteca pubblica della mia città. I più attivi frequentatori di questo posto sono i ragazzini della scuola media, vengono qui perchè devono fare LA ricerca (sì, la mitica ricerca della scuola media)

Un gruppetto di 5-6 ragazzini si avvicina al (vecchio) bibliotecario chiedendo del materiale, quello si gira, lentamente si avvicina ad un pc (in realtà l’unico oltre a quello che gestisce i prestiti) e senza nemmeno pensarci cerca su wikipedia $inserisci_qui_argomento_della _ricerca, apre la pagina del primo risultato, la manda in stampa e con un grande sorriso stampato tra le rughe consegna i fogli ad un ragazzino che accenna ad un grazie.

“Non ringraziare me, ringrazia InDernet”

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